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Nei Media

Al diavolo gli stivali

Dalla Burlington Free Press (Vermont), Martedì 14 Settembre 2000

Escursioniste scalze completano la Lunga Pista
di Nancy Bazilchuk, firma interna del giornale
  

Si facevano chiamare le "Ragazze dai Piedi Nudi", o, a volte, "Quelle Scalze".
April Howard e Aeryca Steinbauer, entrambe diciottenni, quest' estate hanno percorso tutti i 444 Km della Lunga Pista a piedi nudi.
Pensate a Robinson Crusoe che scopre il contorno netto delle orme di Venerdì sulla sabbia: gli escursionisti della Lunga Pista che hanno seguito le due donne hanno visto le orme dei piedi nudi spiattellate nel fango o come contorni umidi su una roccia. Un camminatore della Pista degli Appalachi ha riferito alle ragazze di aver sempre evitato di pestare le loro orme, in modo che anche gli altri potessero vederle.
Marciare scalze non è stato un modo per protestare. Né una trovata pubblicitaria. Entrambe le ragazze pensavano semplicemente che fosse la cosa più giusta da fare.
"Io non volevo uscire scalza, mi sembrava una cosa da pazzi," mi ha confidato la Howard dalla sua casa di Richmond. "Eravamo tutt' e due perplesse sulla cosa, all'inizio".
Ogni anno, dozzine di escursionisti si lanciano sulla Lunga Pista, il più vecchio sentiero di lunga distanza del paese, per un mese o più a cavallo delle Montagne Verdi. Nella sua novantennale storia, più di duemila persone hanno attestato di aver ultimato l'intera pista.
Potete giurare che in questi nove decenni la pista è stata battuta nei modi più strani. La squadra olimpica di Sci di Fondo l'ha percorsa completamente in dieci giorni nel 1969. Il settantanovenne Bob Northrop di Underhill, l'ha ultimata per sei volte. E c' è anche un tempo record di percorrenza registrato, anche se il Club delle Montagne Verdi, che si occupa della protezione e manutenzione del sentiero, non vuole che si sottolinei poiché la velocità è contraria allo spirito dell'escursionismo. Ma a piedi nudi? Finora, non c'era un record specifico che lo attestasse. Questo ha dato l'idea alla Steinbauer. La Howard era la scettica delle due. Ma dopo aver passato una settimana in primavera con la famiglia passeggiando nello Utah, ha cambiato idea. "I miei piedi erano surriscaldati e sudati, " mi ha detto. "A questo punto, ho pensato: perché no?".
Comunque, le due sono partite con scarponi da montagna in bagaglio quando hanno lasciato il confine del Massachusetts il 24 di Giugno, passeggiando con un'amica di famiglia, Jen Andrews. La Howard ha detto ad amici e conoscenti del viaggio, ma non ha accennato alla questione dei piedi nudi. "Non mi andava di parlarne quando ancora non ero sicura che l'avrei fatto", ha detto.
Gli stivali sono tornati a casa alla prima tappa di rifornimento, quando la madre della Howard, Meg, le ha raggiunte per un'escursione di una settimana, e quando era ormai chiaro che battere il sentiero scalze non era peggio che farlo con gli stivali, anzi era forse meglio. L'estate piovosa ha lasciato gli escursionisti un po' dovunque a combattere con "Piedi d'Atleta", piedi fessurati e stivali zuppi, ma non le Ragazze a Piedi Nudi.

 


E niente vesciche: "l' unica, ma davvero l'unica che ho avuto in tutto il viaggio è stata una piccola sul palmo della mano a causa del mio bastone da passeggio", ha riportato la Steinbauer nel suo resoconto al Club delle Montagne Verdi. La chiave di tutto, hanno detto le ragazze, è consistita nell'ungersi ogni sera i piedi con una pomata all' olio e alla cera d' api, preparata da mamma Howard. La mistura ha mantenuto i loro piedi ben idratati ed ha evitato che la pelle si fessurasse.
I piedi nudi aderiscono bene alla roccia bagnata, hanno detto. Camminare sulla merda d' alce "è roba di ordinaria amministrazione," secondo la Steinbauer. "Si sbriciola o si spiaccica tranquillamente".
Una volta, la Steinbauer si è tagliata un piede ed ha usato del nastro idroisolante per proteggere la ferita. Ha funzionato.
Ma limitarsi ai loro piedi, hanno detto le ragazze, sarebbe riduttivo. Andar per boschi significa godersi il Vermont per antonomasia.
C'è quel piacere dello stare insieme, quando ci si precipita ogni sera al rifugio, con gente che condivide i tuoi obbiettivi pur essendo spesso di estrazione diversa.
E c'è quello "sfrondare" la tua vita di tutto ciò che non è indispensabile: cibo, cammino e sonno. "Mi è piaciuto davvero ridurmi all'essenziale per vivere", ha detto la Steinbauer. "è bello andare in estasi quando finalmente si mangia".
Ora, Aeryca Steinbauer, che è cresciuta ad Underhill, pensa alla prossima avventura mentre si gode il matricolato all'Università di Oberlin in Ohio. April Howard, che frequenta l'Università Bard di New York, dice che è già d'accordo con un'altra amica per farsi la Pista degli Appalachi, in data da destinarsi. Entrambe sono rimaste entusiaste di questa straordinaria estate senza scarpe.
"Verso la fine, ho iniziato a capire quanto sia notevole ed importante avere un sentiero che attraversa un intero stato in mezzo ai suoi boschi", ha scritto la Steinbauer nel suo resoconto al Club delle Montagne Verdi. "Mi è venuto in mente con un misto di meraviglia, riconoscenza e convinzione che ci siamo fatti la Lunga Pista gratis. Dovrebbe essere sempre così".


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